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Gestione d'impresa 24 Maggio 2022

La fuga degli avvocati

È stato recentemente pubblicato il report sull’avvocatura stilato dalla Cassa Forense in collaborazione con Censis.

Il dato che emerge con maggiore clamore è rappresentato dal drastico calo del numero degli iscritti che, per la prima volta da quando viene stilato il report, diminuisce di ben 3.200 unità, e ciò anche in ragione della cancellazione dall’albo di 6.000 colleghe che ha generato un saldo negativo, tra nuove iscrizioni e cancellazioni, pari a circa 1.600 iscritti. Nell’attuale scenario, quindi, se rapportato alla popolazione italiana il dato degli iscritti attivi è di 4,1 avvocati ogni 1.000 abitanti, mentre la distribuzione per genere vede una leggera prevalenza maschile con il 52,3% sul totale. In termini assoluti sono 126.000 gli avvocati uomini e 115.000 le donne per un totale complessivo pari a 241.830, ossia -3.200 rispetto al 2020. Dinanzi a questo dato le reazioni sono di duplice natura: secondo alcuni tale diminuzione è da interpretare come una circostanza positiva in considerazione dell’elevato numero degli avvocati presenti in Italia che falsa il mercato e svilisce la professione; secondo altri, invece, è un campanello d’allarme perché la disaffezione delle nuove generazioni all’avvocatura e la cancellazione dall’albo degli iscritti si sostanzia in una crisi, anche sociale, dei professionisti che taglia fuori i più deboli ed i meno strutturati a vantaggio dei grandi studi. In verità, il dato più preoccupante è la netta difficoltà...

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