Parlando di sostenibilità siamo spesso portati a concentrare la nostra attenzione sulla tematica ambientale. Questo succede sia per la sensibilità sul tema da parte dell'opinione pubblica, sia perché è l'aspetto che è stato più vigilato dalle istituzioni e di conseguenza dalle aziende negli ultimi anni. L'acronimo ESG, tuttavia, ci aiuta a definire con chiarezza quali sono gli ambiti in cui è necessario intervenire per essere realmente “sostenibili”.
In particolare, la “G” di governance viene spesso poco considerata dalle organizzazioni, nonostante presupponga una serie di scelte e, di riflesso, di ricadute organizzative e di governo societario che hanno un impatto rilevante per le aziende, in particolare, per le PMI, di solito poco avvezze a una governance strutturata e complessa.
La definizione di una governance allineata alle best practice ESG e ai numerosi standard internazionali comporta un chiaro posizionamento su molti aspetti organizzativi. Aspetti che spaziano da una rappresentatività paritetica sia nei consigli di amministrazione (tanto delle donne che di membri indipendenti) che nel management team, all’implementazione di adeguati assetti organizzativi (come, ad esempio, l’adozione del MOG 231), alla creazione di funzioni dedicate al controllo e alla gestione di tematiche quali sostenibilità, rischi, privacy, anticorruzione e audit interno. Senza poi...