RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 07 Settembre 2023

La legge 111/2023 dà il via ufficiale al progetto di riforma fiscale

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 14.08.2023 prende ufficialmente forma la delega per la riforma fiscale. Entro 24 mesi dovrebbero, quindi, essere pronti i decreti delegati che rivoluzioneranno tutto il mondo della fiscalità.


La L. 111/2023 delega il Governo a condurre riforme strutturali. La legge è composta da 5 titoli e 23 articoli.
Il primo titolo fornisce le fondamenta della delega e delinea l'orientamento per le riforme. L'art. 1 autorizza il Governo a emanare decreti attuativi entro 2 anni. L'art. 2 enfatizza la promozione della crescita economica e della natalità, il contrasto all'evasione fiscale e la semplificazione. L'art. 3 affronta il coordinamento con principi UE e OCSE, la definizione di residenza fiscale e le questioni relative alle multinazionali. L'art. 4 tratta i diritti del contribuente, anche in merito agli interpelli (a pagamento) e prevede la riforma della consulenza giuridica e della figura del Garante del contribuente.

Il secondo titolo affronta i tributi. Il Capo I riguarda imposte dirette, Iva e Irap. L'art. 5 interviene sull'Irpef, con l'obiettivo di introdurre prospetticamente una tassa piatta. Si mira a ridurre gradualmente l'imposta, promuovendo equità, esenzioni e deduzioni previdenziali. L'art. 6 riguarda l'Ires e mira a semplificare le norme e premiare gli investimenti. L'art. 7 tratta l'Iva nel contesto UE e punta alla semplificazione. L'art. 8 pianifica la graduale eliminazione dell'Irap.
Il Capo II riguarda altre imposte indirette. L'art. 10 si occupa di tributi come l'imposta di registro e sulle successioni. L'art. 11 mira a semplificare le procedure doganali attraverso la telematizzazione. L'art. 12 affronta le accise e altre imposte sui consumi, con attenzione all'ambiente.
Il Capo III tratta i tributi locali. L'art. 13 riguarda i tributi regionali, compresa la compartecipazione all'Iva. L'art. 14 persegue l'autonomia finanziaria per Enti locali, la perequazione territoriale, la semplificazione e la cooperazione spontanea. L'art. 15 disciplina i giochi d'azzardo, promuovendo riordino, tutela dei soggetti vulnerabili, comunicazione coerente e accesso ai dati per scopi preventivi.

Il terzo titolo riguarda procedure tributarie e sanzioni. L'art. 16 intende semplificare gli adempimenti, rafforzare la posizione dei cittadini e migliorare l'Amministrazione Finanziaria. L'art. 17 punta a semplificare il processo di accertamento, promuovendo il contraddittorio, dettagliando le motivazioni sulle osservazioni del contribuente, analizzando le posizioni a rischio e utilizzando tecnologie digitali. L'adempimento collaborativo sarà potenziato, con maggiore premialità e soglia di accesso ridotta. Il concordato preventivo biennale sarà disponibile per soggetti di minori dimensioni. Norme aggiuntive forniranno vantaggi fiscali a chi adotta sistemi di rilevazione e gestione del rischio fiscale certificati da professionisti. L'art. 18 mira a migliorare la riscossione attraverso pianificazione annuale, discarico automatico delle somme non riscosse entro il quinto anno, tempestiva notifica delle cartelle di pagamento, revisione della responsabilità dell'agente di riscossione e uso di tecnologie avanzate. Andrà superata la separazione tra l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Il quarto titolo tratta la riorganizzazione delle leggi tributarie e l'istituzione di un Codice fiscale. L'art. 21 delega il governo a compiere questa revisione, seguendo principi e criteri direttivi specifici.

Il quinto e ultimo titolo contiene disposizioni finali e finanziarie. L'art. 22 precisa che eventuali spese generate dalla riforma dovranno essere specificamente coperte. L'art. 23 garantisce l'invarianza finanziaria a Regioni a statuto speciale e Province autonome.