La L. 111/2023 delega il Governo a condurre riforme strutturali. La legge è composta da 5 titoli e 23 articoli.
Il primo titolo fornisce le fondamenta della delega e delinea l'orientamento per le riforme. L'art. 1 autorizza il Governo a emanare decreti attuativi entro 2 anni. L'art. 2 enfatizza la promozione della crescita economica e della natalità, il contrasto all'evasione fiscale e la semplificazione. L'art. 3 affronta il coordinamento con principi UE e OCSE, la definizione di residenza fiscale e le questioni relative alle multinazionali. L'art. 4 tratta i diritti del contribuente, anche in merito agli interpelli (a pagamento) e prevede la riforma della consulenza giuridica e della figura del Garante del contribuente.
Il secondo titolo affronta i tributi. Il Capo I riguarda imposte dirette, Iva e Irap. L'art. 5 interviene sull'Irpef, con l'obiettivo di introdurre prospetticamente una tassa piatta. Si mira a ridurre gradualmente l'imposta, promuovendo equità, esenzioni e deduzioni previdenziali. L'art. 6 riguarda l'Ires e mira a semplificare le norme e premiare gli investimenti. L'art. 7 tratta l'Iva nel contesto UE e punta alla semplificazione. L'art. 8 pianifica la graduale eliminazione dell'Irap.
Il Capo II riguarda altre imposte indirette. L'art. 10 si occupa di tributi come l'imposta di registro e sulle successioni. L'art. 11 mira a semplificare le procedure doganali attraverso la telematizzazione. L'art. 12 affronta le accise e altre imposte sui consumi, con attenzione all'ambiente.
Il Capo III tratta i tributi locali. L'art. 13 riguarda i tributi regionali, compresa la compartecipazione all'Iva. L'art. 14 persegue l'autonomia finanziaria per Enti locali, la perequazione territoriale, la semplificazione e la cooperazione spontanea. L'art. 15 disciplina i giochi d'azzardo, promuovendo riordino, tutela dei soggetti vulnerabili, comunicazione coerente e accesso ai dati per scopi preventivi.
Il terzo titolo riguarda procedure tributarie e sanzioni. L'art. 16 intende semplificare gli adempimenti, rafforzare la posizione dei cittadini e migliorare l'Amministrazione Finanziaria. L'art. 17 punta a semplificare il processo di accertamento, promuovendo il contraddittorio, dettagliando le motivazioni sulle osservazioni del contribuente, analizzando le posizioni a rischio e utilizzando tecnologie digitali. L'adempimento collaborativo sarà potenziato, con maggiore premialità e soglia di accesso ridotta. Il concordato preventivo biennale sarà disponibile per soggetti di minori dimensioni. Norme aggiuntive forniranno vantaggi fiscali a chi adotta sistemi di rilevazione e gestione del rischio fiscale certificati da professionisti. L'art. 18 mira a migliorare la riscossione attraverso pianificazione annuale, discarico automatico delle somme non riscosse entro il quinto anno, tempestiva notifica delle cartelle di pagamento, revisione della responsabilità dell'agente di riscossione e uso di tecnologie avanzate. Andrà superata la separazione tra l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Il quarto titolo tratta la riorganizzazione delle leggi tributarie e l'istituzione di un Codice fiscale. L'art. 21 delega il governo a compiere questa revisione, seguendo principi e criteri direttivi specifici.
Il quinto e ultimo titolo contiene disposizioni finali e finanziarie. L'art. 22 precisa che eventuali spese generate dalla riforma dovranno essere specificamente coperte. L'art. 23 garantisce l'invarianza finanziaria a Regioni a statuto speciale e Province autonome.
