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Imposte e tasse 06 Luglio 2022

La mancanza di stabile organizzazione non impedisce la tassazione

La mancanza di “stabile organizzazione” in capo ad una società, non esclude che gli atti produttivi di reddito all’interno del territorio nazionale siano ascrivibili all'esercizio dell'impresa e pertanto legittimamente tassabili.

Al cospetto di una società non residente, benché questa sia formalmente sprovvista di una stabile organizzazione in Italia, non è possibile escludere che le attività imprenditoriali produttive in ogni caso di reddito compiute sul territorio nazionale, siano ascrivibili all'esercizio dell'impresa commerciale e che, di conseguenza, quel reddito sia qualificabile come reddito d'impresa. Detto in altri termini, l'esistenza di stabile organizzazione non rappresenta una condizione necessaria affinché un soggetto possa essere qualificato come società commerciale e affinché gli atti compiuti in territorio italiano possano essere ricondotti all'esercizio dell'impresa. A esporre tale importante principio, hanno provveduto i giudici della V Sez. Civ. della Cassazione, con la recente ordinanza del 20.06.2022, n. 19862. La vicenda trae spunto dall'avviso di accertamento notificato ad una società belga presso la propria sede legale in Belgio e avente a oggetto il recupero a tassazione di Ires per redditi d'impresa conseguiti dalla società nel territorio dello Stato ai sensi dell’art. 86 del Tuir. A loro volta, i recuperi avevano a oggetto una "plusvalenza patrimoniale" recuperata a cagione del fatto che la società, non residente in Italia, risultava aver omesso la presentazione della dichiarazione reddituale correlabile all’annualità d’imposta in cui...

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