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Imposte e tasse 07 Febbraio 2019

La mancata specificazione del tasso applicato invalida la cartella


Gli agenti della riscossione, in sede di notifica della cartella di pagamento, riportano solitamente solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza indicare i conteggi che determinano l'importo. In alcuni casi non vengono evidenziate le singole aliquote prese a base di calcolo delle varie annualità. Secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, la mancata indicazione del procedimento di computo degli interessi e delle singole aliquote su base annuale, rende nulla la cartella esattoriale. Nullità dell'iscrizione a ruolo, indecifrabile nel suo contenuto, e per tale ragione impossibile da contestare. A tali principi è uniformata l'ordinanza della Corte di Cassazione 4.12.2018, n. 31270, dove è stato affrontato il caso di una società che aveva impugnato una cartella di pagamento riportante l'iscrizione a ruolo di “interessi di sospensione a seguito di revoca della sospensione”. Secondo la pregevole interpretazione giurisprudenziale, la cartella che reca l'ammontare degli interessi, senza specificazione del tasso applicato e delle somme sui quali essi erano stati calcolati, suddivise tra imposte dirette, imposte indirette, addizionali regionali e Irap, è inidonea a porre il contribuente nelle condizioni di conoscere la pretesa impositiva, in modo da consentirgli di valutare attentamente l'impugnazione e di contestare compiutamente la pretesa del Fisco. In sostanza,...

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