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Società 19 Maggio 2022

La nullità statutaria della clausola di recesso del socio

È nulla la clausola statutaria che disciplina il recesso del socio in maniera non specifica e senza alcun riferimento alla giusta causa.

Come è noto, con il nuovo art. 2473-bis c.c., il legislatore ha concesso all'autonomia statutaria grandi spazi di intervento, consacrando la centralità della persona e della rilevanza del socio; il tutto però con 2 ordini di limiti: da un lato, che le cause di esclusione convenzionali devono essere specifiche, dall'altro, gli stessi motivi di esclusione devono essere sorretti da una “giusta causa”. Valga evidenziare, sul punto, che nel commento dell’art. 2473-bis c.c. è stato da più voci posto in evidenza, in maniera critica, l’"ermetismo” del legislatore, che non ha disciplinato le cause di esclusione, rimettendo con tale scelta legislativa all’operatore del diritto il compito di delineare l’ambito applicativo della norma in esame. Dottrina e giurisprudenza hanno difatti chiarito che il dato letterale della norma ha inteso permettere all’autonomia statutaria di accentuare il sostrato personale nell’ambito del carattere capitalistico della S.r.l., introducendo anche per tale tipo societario la possibilità che lo statuto preveda la facoltà dei soci di escludere uno di essi, subordinandola tuttavia alla specifica predeterminazione di fattispecie tipizzate di giusta causa, allo scopo di evitare che la decisione possa di volta in volta per volta esser riempita con una valutazione (eccessivamente) discrezionale da parte della maggioranza. In buona sostanza, la...

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