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Imposte e tasse 07 Gennaio 2019

La nuova web tax italiana diventa europeista


La ISD (Imposta sui servizi digitali) o più semplicemente web tax è stata inserita nei commi 29-bis-29-septies della legge di Bilancio 2019. Si tratta, in estrema sintesi, di una nuova tassa con l'aliquota del 3%, sui ricavi digitali di imprese medio-grandi con una presenza significativa su taluni servizi digitali. Soggetti passivi sono gli esercenti attività d'impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, ottengano congiuntamente: a) ammontare complessivo dei ricavi, ovunque realizzati, non inferiore a 750 milioni di euro; b) ammontare dei ricavi da servizi digitali imponibili, realizzati nel territorio dello Stato, non inferiori a 5,5 milioni di euro. Il perimetro oggettivo delle nuove norme è ancora definito in maniera generale. Saranno poi i decreti attuativi a circoscrivere l'esatto l'ambito di applicazione. La norma individua come oggetto della tassa 3 tipologie di servizi: - veicolazione mediante interfacce digitali di pubblicità mirate agli utenti delle medesime; - messa a disposizione di un'interfaccia multilaterale che consenta agli utenti di entrare in contatto d interagire, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi; - trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall'utilizzo di un'interfaccia digitale. Non rilevano i servizi che, pur rientranti nel perimetro oggettivo, sono relativi a ricavi per servizi infragruppo. La formulazione della norma prescinde...

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