La ISD (Imposta sui servizi digitali) o più semplicemente web tax è stata inserita nei commi 29-bis-29-septies della legge di Bilancio 2019. Si tratta, in estrema sintesi, di una nuova tassa con l'aliquota del 3%, sui ricavi digitali di imprese medio-grandi con una presenza significativa su taluni servizi digitali.
Soggetti passivi sono gli esercenti attività d'impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, ottengano congiuntamente: a) ammontare complessivo dei ricavi, ovunque realizzati, non inferiore a 750 milioni di euro; b) ammontare dei ricavi da servizi digitali imponibili, realizzati nel territorio dello Stato, non inferiori a 5,5 milioni di euro.
Il perimetro oggettivo delle nuove norme è ancora definito in maniera generale. Saranno poi i decreti attuativi a circoscrivere l'esatto l'ambito di applicazione.
La norma individua come oggetto della tassa 3 tipologie di servizi:
- veicolazione mediante interfacce digitali di pubblicità mirate agli utenti delle medesime;
- messa a disposizione di un'interfaccia multilaterale che consenta agli utenti di entrare in contatto d interagire, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi;
- trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall'utilizzo di un'interfaccia digitale.
Non rilevano i servizi che, pur rientranti nel perimetro oggettivo, sono relativi a ricavi per servizi infragruppo.
La formulazione della norma prescinde...