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Imposte e tasse 27 Marzo 2020

La precompilata non sfugge al Covid-19

Riepilogo di tutte le nuove scadenze, tenendo presente che non slittano i termini per l’invio dei dati e delle comunicazioni necessarie alla predisposizione delle dichiarazioni curate dall’Agenzia delle Entrate.

Le comunicazioni dei dati necessari per la redazione precompilata non beneficiano del rinvio al 30.06. Pertanto, le comunicazioni relative a oneri deducibili e detraibili, le certificazioni uniche (CU) e le comunicazioni degli amministratori di condominio dovranno rispettare il termine, già prorogato, attualmente fissato al 31.03.2020. Ciò si rileva dalla lettura dell'art. 62, D.L. 18/2020, pubblicato nella Gazzetta ufficiale 17.03.2020 n. 70, meglio conosciuto come decreto “Cura Italia”, in tema di sospensione dei termini per gli adempimenti. Per i soggetti operanti sul territorio nazionale, o che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa sul territorio italiano, il provvedimento sospende tutti gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale che, si evidenzia, scadono nell’intervallo temporale compreso tra l’8.03.2020 e il 31.05.2020; sulla base delle nuove disposizioni, tali adempimenti slittano al 30.06.2020 E’ chiaro, innanzitutto, che non si tratta di un obbligo ma di una mera facoltà, stante il fatto che la norma dispone che “gli adempimenti sospesi (…) sono effettuati entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni”. La norma in commento, l’art. 62 del D.L. 18/2020, dispone ulteriormente che “resta ferma” la previsione...

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