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03 Novembre 2026
La pubblicità entra in ChatGPT: chi paga la risposta?
Dal 24.08.2026 anche in Italia chi usa ChatGPT gratis vede annunci sotto le risposte. Si apre un canale nuovo per le imprese, mentre OpenAI promette che la ricerca resterà indipendente. La storia dei motori di ricerca invita alla prudenza.
Per vent’anni, dal 1957 al 1977, gli italiani hanno guardato la pubblicità televisiva dentro un recinto preciso: Carosello. Sketch, cartoni animati e jingle erano separati dal resto della programmazione e il prodotto poteva comparire solo nel codino finale. Una separazione quasi pedagogica, tanto che i bambini sapevano che dopo Carosello si andava a letto.
Il modello scelto da OpenAI somiglia molto a quel recinto. Dal 24.08.2026 la pubblicità è arrivata in Italia, insieme a oltre 30 Paesi europei, per chi usa la versione gratuita o il piano Go: un riquadro sotto la risposta, etichettato come contenuto sponsorizzato. I piani Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu restano senza annunci. OpenAI ha fissato alcuni principi: le conversazioni non vengono cedute agli inserzionisti, che ricevono solo metriche aggregate; niente annunci ai minorenni né nelle chat su salute o politica; in Europa la personalizzazione basata su memoria e storico è inizialmente spenta, anche se l’annuncio può essere abbinato all’argomento della conversazione in corso.L’opportunità è evidente e non va liquidata con snobismo. La pubblicità finanzia l’accesso gratuito a uno strumento usato da milioni di persone e offre alle imprese un canale collocato nel momento esatto in cui l’utente formula un bisogno. Chi chiede come aprire una partita Iva forfettaria e si vede proporre un servizio di consulenza...