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Società 13 Aprile 2021

La quarantena delle società non operative

Aspetti critici per l’utilizzo della causa di disapplicazione conseguente alla dichiarazione dello stato di emergenza prevista dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 11.06.2012.

Il periodo d’imposta 2020 si presenta particolarmente difficile per le società di comodo, considerando l’impatto economico derivante dalla pandemia. In questo contesto ci si attendeva dal legislatore una sorta di “congelamento” delle disciplina delle società di comodo, nella duplice versione delle società non operative (quelle che non superano il test di operatività per insufficienza di ricavi) e delle società in perdita sistematica (quelle che hanno dichiarato perdite nel quinquennio 2015-2019 compresi, oppure che hanno dichiarato in tale quinquennio almeno 4 perdite fiscali e un reddito imponibile almeno pari al minimo). È soprattutto la fattispecie delle società non operative che preoccupa maggiormente per il 2020 (per le società in perdita sistematica l’effetto è infatti posticipato di un anno), posto che il calo dei ricavi comporta maggiori difficoltà al superamento del test di operatività di cui all’art. 30 L. 724/1994. Infatti, i coefficienti di operatività da applicare alla media dei valori del triennio delle immobilizzazioni (comprese le partecipazioni) non hanno subìto alcuna riduzione, ragion per cui è del tutto evidente che soprattutto in alcuni comparti (basti pensare alla flessione o all’annullamento dei contratti di affitto per le società di gestione immobiliare) è del tutto improbabile il superamento del...

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