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Gestione d'impresa 26 Luglio 2019

La raccolta delle PMI tramite portali online


L'equity crowdfunding è stato introdotto nel nostro Paese (D.L. 179/2012) per favorire il decollo delle nuove imprese innovative (start-up innovative) e agevolarne il reperimento di risorse finanziarie, permettendo di attivare campagne per la raccolta di capitali di rischio attraverso portali online, una modalità innovativa di raccolta diffusa di capitali. Una prima modifica per ampliare la platea dei soggetti offerenti è stata introdotta dal D.L. 3/2015, che aveva esteso la possibilità di ricorrere ai portali online alle PMI innovative, agli organismi di investimento collettivo del risparmio e alle altre società che investono prevalentemente in start-up innovative o in PMI innovative. Tuttavia, le difficoltà di soddisfare gli elevati requisiti in termini di innovatività previsti dal D.L. 3/2015 non hanno permesso di raggiungere il programmato obiettivo di un aumento del numero degli offerenti. Per tale ragione, la legge Finanziaria 2017 (art. 1, c. 70 L. 232/2016) ha ulteriormente esteso la possibilità di utilizzo di questo strumento di raccolta, accordandola a tutte le PMI, al fine di fornire all'economia del Paese risorse finanziarie complementari al credito bancario e offrire contemporaneamente agli investitori la possibilità di canalizzare i loro risparmi direttamente nelle imprese e di instaurare con esse un legame più diretto e partecipativo. Inoltre, sono state ammesse a effettuare offerte...

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