RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 15 Luglio 2021

La residenza fiscale delle persone fisiche

Per il contribuente l'acquisizione dello status di persona residente implica il sorgere di una serie di obblighi ai fini dell'Irpef. Uno di questi obblighi è l'inclusione nella base imponibile di tutti i redditi ovunque prodotti.

In Italia le imposte dirette principali sono l'Irpef e l'Ires. Per le persone fisiche il tributo rilevante è ovviamente l'Irpef. Quest'ultimo è un tributo progressivo e di carattere personale. Il pilastro fondamentale dell'Irpef è la residenza fiscale delle persone fisiche. Infatti, quando una persona fisica assurge allo status di soggetto residente, scattano conseguenze rilevanti ai fini della tassazione. Con la residenza fiscale il contribuente è obbligato a inserire nella base imponibile tutti i redditi ovunque prodotti. Questo principio viene definito tassazione mondiale o worldwide taxation of income. All'estremo opposto, per le persone fisiche che non sono residenti la base imponibile Irpef è costituita solamente dai redditi prodotti all'interno del territorio italiano. In questo caso il principio applicabile è quello della tassazione territoriale, altrimenti definito source taxation of income. Come molte altre tematiche fiscali, la residenza fiscale è un istituto infarcito di presunzioni giuridiche. Ai fini della definizione della residenza fiscale si deve partire dall'art. 2 del Tuir il quale enuclea quali sono i presupposti necessari per considerare una persona fisica residente. Infatti, sono stabiliti 3 presupposti possibili per considerare una persona fisica residente (uno formale e 2 si potrebbero considerare sostanziali): essere iscritti nell'A.P.R. (Anagrafe Popolazione...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.