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Imposte e tasse 07 Luglio 2020

La ricezione di una fattura elettronica errata

L'Aidc ha proposto soluzioni operative per operazioni effettuate tra soggetti Iva.

Nonostante sia trascorso un anno e mezzo dall'obbligo dell'emissione della fattura elettronica tra soggetti Iva, ancora non sono del tutto chiari i comportamenti da tenere quando vengono ricevute fatture elettroniche errate nell'ambito di operazioni B2B. L'Aidc (Associazione Italiana Dottori Commercialisti), con la Norma di comportamento n. 209 del 24.06.2020, ha fornito indicazioni sui procedimenti che chi riceve la fattura deve seguire per non violare a sua volta la legge. Anzitutto, in ossequio al principio di correttezza e buona fede contrattuale, il cessionario/committente che riceve una fattura errata deve segnalarlo all'emittente, in modo tale che quest'ultimo possa emettere una nota di credito per eliminare o correggere la fattura; tale comportamento era stato proposto anche dall'Agenzia delle Entrate nella risposta all'interpello 18.05.2020, n. 133, nella quale si è affermato che la procedura di regolarizzazione delle fatture necessita di una previa comunicazione dell'errore da parte del cessionario/committente al cedente/prestatore, affinché quest'ultimo proceda alla correzione mediante emissione di una nota di variazione, a storno della fattura errata, e di una nuova fattura corretta. Dato che gli errori nell'emissione della fattura derivano nella maggior parte dei casi da distrazioni e non da distorte interpretazioni della norma, normalmente il cedente/prestatore correggerà la fattura errata...

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