Con il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019 viene rinviata al 2020 l'attuazione della prima lotteria italiana pensata per contrastare l'evasione. La propensione al gioco degli italiani foraggia i conti pubblici: secondo l'Ufficio parlamentare di bilancio, anche per quest'anno il nostro primato è indiscusso e il gettito fiscale derivante da giochi e scommesse è in continua ascesa.
Sarà partendo da questo assunto che la scorsa legislatura, seguendo le orme di altri Paesi europei e non, aveva confezionato una misura per la lotta all'evasione legata all'estrazione a sorte di scontrini fiscali: una vera e propria lotteria con l'attribuzione di premi in denaro o in beni, introdotta con la L. 11.12.2016, n. 232 (legge di Bilancio 2017), e che avrebbe dovuto vedere la luce nel marzo 2017. Così non è stato e la sperimentazione è stata più volte prorogata.
L'ipotesi della lotteria, rimasta nel cassetto, è piaciuta però all'attuale Governo che l'ha rispolverata e ha previsto uno slittamento al 1.01.2020, sulla scia della trasmissione telematica dei corrispettivi che partirà dal 1.07.2019 per le imprese con volume d'affari superiore ai 400.000 euro e che dal 2020 diventerà invece un obbligo generalizzato per tutti gli operatori Iva.
Lo scontrino, elettronico o digitale che dir si voglia, consentirà quindi all'Agenzia Entrate di recepire...