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Imposte e tasse 15 Novembre 2018

La riffa degli scontrini e l'estrazione delle spese detraibili


Con il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019 viene rinviata al 2020 l'attuazione della prima lotteria italiana pensata per contrastare l'evasione. La propensione al gioco degli italiani foraggia i conti pubblici: secondo l'Ufficio parlamentare di bilancio, anche per quest'anno il nostro primato è indiscusso e il gettito fiscale derivante da giochi e scommesse è in continua ascesa. Sarà partendo da questo assunto che la scorsa legislatura, seguendo le orme di altri Paesi europei e non, aveva confezionato una misura per la lotta all'evasione legata all'estrazione a sorte di scontrini fiscali: una vera e propria lotteria con l'attribuzione di premi in denaro o in beni, introdotta con la L. 11.12.2016, n. 232 (legge di Bilancio 2017), e che avrebbe dovuto vedere la luce nel marzo 2017. Così non è stato e la sperimentazione è stata più volte prorogata. L'ipotesi della lotteria, rimasta nel cassetto, è piaciuta però all'attuale Governo che l'ha rispolverata e ha previsto uno slittamento al 1.01.2020, sulla scia della trasmissione telematica dei corrispettivi che partirà dal 1.07.2019 per le imprese con volume d'affari superiore ai 400.000 euro e che dal 2020 diventerà invece un obbligo generalizzato per tutti gli operatori Iva. Lo scontrino, elettronico o digitale che dir si voglia, consentirà quindi all'Agenzia Entrate di recepire...

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