La riforma del Fondo di garanzia per le PMI, dopo un lungo periodo di negoziati, si avvicina alla conclusione. Il confronto, avviato prima dell’estate sulla base delle proposte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), sta per giungere a un compromesso che tiene conto delle esigenze di copertura e sostenibilità evidenziate dal Ministero dell’Economia.
Il sottosegretario del Mimit con delega per il Fondo illustra i punti della norma in fase di preparazione. Questa potrebbe essere presentata come emendamento governativo al “decreto Anticipi” o essere inserita nel maxiemendamento alla legge di Bilancio.
Si sta attendendo di comprendere cosa accadrà con il Temporary Framework sugli aiuti di Stato, in scadenza alla fine del 2023, che finora ha consentito livelli di copertura più generosi rispetto al quadro del 2019. Nonostante la speranza di una proroga annuale, è più probabile un prolungamento di alcuni mesi. Nel frattempo, si sta preparando una riforma strutturale per il ritorno al regime ordinario.
Anche se in attesa dell’approvazione definitiva del Ministero dell’Economia, diversi punti sono già stati concordati. Ad esempio, si prevede di avviare una riforma annuale, considerando che le disponibilità residue coprono solo il 2024, con 3 miliardi a disposizione. Il compromesso Mimit-Mef dovrebbe stabilire le seguenti percentuali di copertura per non superare questa soglia:...