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Imposte e tasse 05 Luglio 2021

La riforma delle imposte sul reddito delle società

L'ipotesi di una riduzione della pressione fiscale effettiva sul reddito d’impresa e una semplificazione degli oneri amministrativi.

La profonda crisi economica globale causata dalla pandemia in corso richiede misure straordinarie in grado di creare uno shock positivo nell’economia. Tra queste, una delle più urgenti è quella di riformare radicalmente la fiscalità d’impresa. Tale riforma viene considerata una priorità per i seguenti motivi: ruolo fondamentale delle imprese nella crescita economica e sociale del Paese; importanza della quota di gettito originato dal mondo delle imprese: imposte (IRPEF, IRES) sui profitti, IRPEF su stipendi e salari del settore privato, IVA generata dai beni e servizi prodotti e consumati in Italia, imposte sostitutive su dividendi ed interessi; potenziale fattore di traino delle imprese per il livello di modernità del Paese: investimenti in tecnologia, digitalizzazione e R&S. A fronte di questo scenario, abbiamo un sistema tributario per le imprese oneroso, spesso penalizzante, caratterizzato da un basso livello di attrattività economica (128° posto su 189 del PWC Paying Taxes 2020 Report). I nodi da sciogliere all’interno del sistema fiscale italiano sono i seguenti: un cuneo fiscale intorno al 46% con la media dei Paesi OCSE al 34,6%; un livello di total tax & contribution rate del 59,1% con una media mondiale del 40,5%; 238 ore dedicate dall’uomo al lavoro amministrativo, contro una media europea sotto le 200; una produttività del lavoro di 47 dollari, contro i 60 della...

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