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Contabilità e bilancio 16 Ottobre 2019

La rilevazione del marchio

Principali aspetti civilistici, fiscali e contabili del segno distintivo d'azienda.

Per marchio s’intende quel particolare segno distintivo di un'azienda, contenente una qualsiasi forma, grafica o non, che possa ricondurre al segno principale. La sua natura intangibile lo caratterizza come immobilizzazione immateriale; pertanto, la rilevazione contabile delle componenti di costo relative al marchio avviene nella sezione B-I-4 nell'Attivo dello Stato Patrimoniale, in quanto i costi sostenuti per la produzione o acquisizione di tali immobilizzazioni non si esauriscono in un solo esercizio, ma continuano a manifestare la loro utilità in più periodi. La tipologia di costi che possono venir capitalizzati si può riassumere in 2 principali macroaree: - costi relativi all'acquisto e costi accessori all'acquisto, nel caso in cui si tratti di marchio acquistato da terzi. Comprendono tutto l'ammontare di costi che vengono sostenuti per ottenere la titolarità giuridica del marchio stesso; - costi relativi alla produzione e costi accessori alla produzione (spese di registrazione, spese di consulenza, ecc.), nel caso in cui ci si riferisca a un marchio di produzione interna. Ai sensi dell'art. 2426 C.C. la vita utile di un marchio è circoscrivibile in un massimo di 20 anni, mentre fiscalmente la quota deducibile dalle spese di ammortamento per ciascun esercizio è pari a 1/18 del costo stesso; pertanto, il costo sostenuto per l'ottenimento di un marchio deve venire capitalizzato fiscalmente per...

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