Passa dal 20% al 26% l’aliquota dell’imposta sostitutiva per la tassazione delle plusvalenze realizzate a seguito di cessione di terreni non edificabili e fabbricati acquistati o costruiti da non più di 5 anni. In aggiunta, è stata disposta l’ennesima riapertura per la rivalutazione dei beni d’impresa e delle quote e dei terreni posseduti da persone fisiche, con aumento dell’aliquota unica all’11% dal precedente 10%. Il disegno di legge di bilancio 2020 ripropone, per l’ennesima volta, la rivalutazione dei beni d’impresa, ma stavolta con una riduzione delle imposte sostitutive e la rideterminazione del costo di acquisto di terreni e partecipazioni in società non quotate, nonché l’aumento dell’imposta sostitutiva per le plusvalenze da cessione a titolo oneroso di terreni non edificabili e fabbricati, ai sensi dell’art. 67 del D.P.R. 917/1986 (TUIR).
Beni d’impresa. L’impianto normativo del disegno di legge ricalca la struttura e le modalità ormai consolidate nei vari provvedimenti che si sono succeduti, ultimo dei quali quello di cui all'art. 1, c. 940 L. 145/2018 (Agenzia delle Entrate, circ. 8/E/2019 § 2.6), con la sola differenza che, a questo giro, le rivalutazioni potranno essere perfezionate con aliquote delle imposte sostitutive in riduzione, giacché è stabilito che queste ultime scendono al 12% per i beni ammortizzabili e al 10% per...