La stabile organizzazione materiale nel diritto tributario
Il concetto di stabile organizzazione appartiene alla materia fiscale. Trattasi di un costrutto tributario funzionale a sottoporre a tassazione un’entità non indipendente che si colloca in una determinata nazione.
Nei processi di internazionalizzazione di impresa vengono effettuate valutazioni strategiche e tattiche al fine di comprendere la soluzione ottimale al caso di specie. Una delle prospettive da considerare è quella tributaria, laddove si cerca di ottimizzare il carico tributario, nonché i rischi coinvolti.
L’entrata nel territorio straniero potrebbe essere effettuata in vari modi, ognuno dei quali implica investimenti e rischi differenziati. Sotto il profilo civilistico, nel caso di entrata e presenza in territorio straniero, si potrebbero avere ad esempio: ufficio di rappresentanza, succursale, filiale, sede secondaria con rappresentanza stabile priva di autonomia giuridica. Sotto il profilo fiscale l’esistenza di una stabile organizzazione rappresenta un autonomo soggetto di imposta nella nazione dove risiede. Inoltre, la stabile organizzazione è fiscalmente trasparente nei confronti della casa madre.
La definizione di stabile organizzazione è stata inserita all’interno del Tuir dal 2003. Infatti, l’art. 162 del Tuir, al pari dell’art. 5 del Modello di Convenzione OCSE, riporta la definizione generale di stabile organizzazione materiale. La stabile organizzazione viene definita una sede fissa di affari mediante la quale l’impresa esercita in tutto o in parte la sua attività. Il termine sede va inteso in senso ampio e non implica il possesso di immobili di proprietà. In aggiunta a quanto...