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Imposte e tasse 19 Aprile 2023

La tassazione delle stock option

Le plusvalenze tassabili al momento della vendita devono tener conto di quanto eventualmente assoggettato a prelievo fiscale all’estero.

L’Agenzia delle Entrate, con risposta 11.04.2023, n. 289, ha analizzato la fattispecie delle stock option concesse al lavoratore residente negli USA. Il principio che si rileva dalla risposta è il fatto che le plusvalenze tassabili al momento della vendita devono tener conto di quanto assoggettato a prelievo fiscale all’estero. Pertanto, il contribuente residente in Italia che venderà azioni già assoggettate a prelievo fiscale estero, potrà essere assoggettato per la plusvalenza determinata dalla differenza del valore di mercato delle azioni e dell’importo già tassato. Il piano di incentivazione analizzato prevede l'assegnazione a dipendenti (con una determinata anzianità: seniority) di Restricted Stock Units (RSU), che danno diritto di ricevere, al termine di un periodo prefissato (vesting period) e al raggiungimento di determinati obiettivi di performance, un numero di azioni predeterminato senza pagamento di alcun corrispettivo. Prima del decorso del vesting period e del raggiungimento degli obiettivi di performance, i dipendenti non dispongono di alcun diritto patrimoniale né societario in relazione all'emittente. In caso di mancato compimento del periodo di maturazione (ad esempio a causa della cessazione del rapporto di lavoro) o di mancato raggiungimento degli obiettivi di performance, il dipendente non riceve le azioni. Negli USA la maturazione delle RSU genera un reddito di lavoro...

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