L’Agenzia delle Entrate, con risposta 11.04.2023, n. 289, ha analizzato la fattispecie delle stock option concesse al lavoratore residente negli USA. Il principio che si rileva dalla risposta è il fatto che le plusvalenze tassabili al momento della vendita devono tener conto di quanto assoggettato a prelievo fiscale all’estero. Pertanto, il contribuente residente in Italia che venderà azioni già assoggettate a prelievo fiscale estero, potrà essere assoggettato per la plusvalenza determinata dalla differenza del valore di mercato delle azioni e dell’importo già tassato.
Il piano di incentivazione analizzato prevede l'assegnazione a dipendenti (con una determinata anzianità: seniority) di Restricted Stock Units (RSU), che danno diritto di ricevere, al termine di un periodo prefissato (vesting period) e al raggiungimento di determinati obiettivi di performance, un numero di azioni predeterminato senza pagamento di alcun corrispettivo. Prima del decorso del vesting period e del raggiungimento degli obiettivi di performance, i dipendenti non dispongono di alcun diritto patrimoniale né societario in relazione all'emittente. In caso di mancato compimento del periodo di maturazione (ad esempio a causa della cessazione del rapporto di lavoro) o di mancato raggiungimento degli obiettivi di performance, il dipendente non riceve le azioni. Negli USA la maturazione delle RSU genera un reddito di lavoro...