- Dal lato dell’offerta, tale strategia prevede il potenziamento della ricerca di base e applicata e la promozione dell’avanzamento tecnologico. Queste misure sono sinergiche con gli interventi dedicati alla ricerca applicata, innovazione e collaborazione ricerca-impresa descritte nella Componente 4 della Missione 2 del Piano.
- Dal lato della domanda, gli incentivi fiscali inclusi nel Piano Transizione 4.0 sono disegnati allo scopo di promuovere la trasformazione digitale dei processi produttivi e l’investimento in beni immateriali nella fase di ripresa post-pandemica.
- ampliamento (già in essere a partire dal 2020) dell’ambito di imprese potenzialmente beneficiarie grazie alla sostituzione dell’iper-ammortamento (che per sua natura costituisce un beneficio per le sole imprese con base imponibile positiva) con appositi crediti fiscali di entità variabile a seconda dell’ammontare dell’investimento (ma comunque compensabili con altri debiti fiscali e contributivi);
- riconoscimento del credito non più guardando a un orizzonte annuale, ma osservando gli investimenti effettuati in tutto il biennio 2021-2022 (dando così alle imprese un quadro più stabile per la programmazione dei propri investimenti);
- estensione degli investimenti immateriali agevolabili e aumento delle percentuali di credito e dell’ammontare massimo di investimenti incentivati.
La misura - Nel dettaglio, la misura consiste nel riconoscimento di 3 tipologie di crediti di imposta alle imprese che investono in:
- a) beni capitali;
- b) ricerca, sviluppo e innovazione;
- c) attività di formazione alla digitalizzazione e di sviluppo delle relative competenze.
Per quanto riguarda la formazione alla digitalizzazione, oltre agli interventi di credito di imposta descritti saranno predisposte ulteriori misure. Da un lato, per incentivare la crescita di competenze gestionali (per il digitale), verrà elaborato e sperimentato un modello di riqualificazione manageriale, focalizzato sulle PMI (con programmi di formazione ad hoc, il coinvolgimento delle associazioni di categoria e l’utilizzo di modelli di diffusione incentrati su piattaforme digitali). Dall’altro, nell’ottica dell’up-skilling digitale come strumento di formazione continua per i lavoratori in cassa integrazione, verranno sperimentati programmi di training ad hoc, di cui usufruire con flessibilità nei periodi di cassa integrazione, incentivati tramite il taglio (temporaneo) del cuneo fiscale sia per l’impresa che per il lavoratore.
