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Revisione 01 Settembre 2021

La valutazione del rischio di revisione

Il revisore deve documentare nelle carte di lavoro la conoscenza acquisita dei sistemi contabile e di controllo interno, nonché la valutazione del rischio di controllo.

Il revisore, nella fase preliminare all’accettazione dell’incarico e, successivamente, all’atto di insediamento, acquisisce una serie di documenti e di informazioni sull’ente che sono utili per l’attività di individuazione e valutazione del rischio di controllo. Propedeutica a tale valutazione è la comprensione del sistema di controllo interno, che rimane delimitata alle sole attività di controllo rilevanti ai fini della revisione contabile. Nel procedere all’analisi del sistema del controllo interno dell’ente, il revisore può servirsi di un questionario tramite il quale mostrare eventuali punti di debolezza e valutare i principali fattori di rischio legati alle attività di controllo. Nel definire il programma di revisione il revisore deve valutare il rischio intrinseco di ciascun conto o classe di operazioni, con riferimento alle singole asserzioni, tenendo in considerazione la valutazione del rischio relativo al bilancio nel suo insieme. A tal fine considera: integrità, pressioni, esperienza e competenza della Direzione; natura dell’attività svolta e fattori che influenzano il settore di appartenenza; complessità e straordinarietà delle operazioni aziendali; grado di soggettività nella determinazione delle voci di bilancio; appetibilità dei beni aziendali ad essere oggetto di appropriazioni indebite. L’analisi consente di stabilire il...

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