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Imposte e tasse 22 Agosto 2022

L’Agenzia delle Entrate sul credito di imposta R&S nel settore tessile

Le attività di design e ideazione estetica riferite ai periodi di imposta 2015-2019, per godere del credito di imposta R&S devono provare il superamento di incertezze scientifiche o tecnologiche.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione 26.07.2022, n. 41, relativa al credito di imposta R&S per gli investimenti effettuati nel periodo 2015-2019 nei settori tessile, moda e accessori, nella quale afferma che le attività qualificabili come R&S sono quelle finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti o processi o miglioramenti di quelli esistenti e svolte nell’ambito di un processo di innovazione condotto dall’impresa per superare incertezze scientifiche o tecnologiche, che non sarebbero superabili con l’utilizzo delle tecniche e conoscenze già note. Le attività, per beneficiare del credito di imposta, devono sì presentare il requisito della novità e creatività ma, allo stesso tempo, implicare un grado di incertezza o rischio di insuccesso scientifico o tecnologico. Sulla base di queste considerazioni l’Agenzia non considera "attività di R&S" le seguenti fattispecie: attività innovative che utilizzano le conoscenze scientifiche e tecnologiche già note; realizzazione di nuove collezioni o campionari che presentano elementi di novità rispetto alle collezioni o campionari precedenti con riguardo ai materiali utilizzati, alla loro combinazione, ai disegni, forme, colori e ad altri elementi rilevanti, ma il cui unico “effetto tecnico” riguardi la forma esteriore o l’aspetto estetico del prodotto (questa tipologia...

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