Va subito detto che gli ideatori della fattura elettronica, forse, hanno dedicato poco tempo all'analisi di tutte le implicazioni connesse al nuovo impianto tecnologico, inclusa quella che certifica la data di trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio. Tale data, infatti, è ragionevolmente successiva rispetto alla data dell'operazione determinata con le regole Iva. Con le vecchie fatture cartacee il problema era sostanzialmente ignorato, ma le nuove regole rendono evidente l'impossibilità tecnica di rispettare l'obbligo di emettere (spedire mediante Sistema di Interscambio) la fattura nel giorno stesso dell'operazione.
È noto che le aziende strutturate non sempre riescono a emettere le fatture in tempo reale. Basti pensare ai bonifici dai clienti che devono essere riconosciuti e abbinati manualmente agli ordini e all'anagrafica del cliente. Insomma, i temi della fatturazione elettronica, di rilevante attenzione aziendale, sono stati gestiti in maniera disorganica. Per avere un quadro della disciplina occorrerebbe leggere le FAQ dell'Agenzia delle Entrate, partecipare agli incontri di settore e da ultimo leggere le risposte agli interpelli. È proprio in uno di questi documenti (interpello 389) che si rinviene una delle indicazioni più importanti che gli operatori attendevano.
L'Agenzia delle Entrate, aggiornando precedenti interpretazioni, chiarisce che, in caso di fattura differita, è...