RICERCA ARTICOLI
Gestione d'impresa 25 Agosto 2021

L'agricoltura europea utile a ridurre le emissioni

Il riflesso sui fondi Pac delle scelte comunitarie in materia di politiche ambientali.

Il Pacchetto clima adottato dalla Commissione europea prevede che l’agricoltura contribuisca in maniera significativa al taglio delle emissioni di anidride carbonica (CO2) entro il 2030, fino al loro azzeramento entro il 2050.
I nuovi vincoli che deriveranno dal necessario taglio delle emissioni devono essere valutati anche in rapporto alle possibilità di cattura della CO2 nei suoli e da parte delle foreste.

Nella proposta di regolamento sull’uso dei suoli, l’agricoltura e le foreste (Lulucf), l’obiettivo indicato dalla Commissione è che l’assorbimento netto di carbonio a livello UE nel 2030 arrivi a essere pari a 310 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, circa il 15% in più rispetto agli assorbimenti attuali (268 milioni di tonnellate).
Per sostenere questa trasformazione, il contributo maggiore dovrebbe venire dai fondi della Pac, in particolare i nuovi ecoschemi e i piani strategici nazionali. Il regolamento Lulucf presenta uno schema riassuntivo di quelli di tutti i Paesi membri.

Secondo le raccomandazioni già inviate da Bruxelles, nel suo piano l’Italia dovrà aumentare la sostenibilità della produzione, mitigando al contempo i cambiamenti climatici e riducendo le emissioni di gas a effetto serra e di inquinanti atmosferici, attraverso un’adeguata combinazione di interventi e obblighi volontari come il sostegno a pratiche che portino a un uso più efficiente dei fattori di produzione, in particolare sfruttando i seguenti metodi:
  • agricoltura del carbonio;
  • agricoltura di precisione;
  • metodi a basso input;
  • strategie di alimentazione a basse emissioni;
  • migliorare la gestione dei reflui zootecnici;
  • aumentare l’uso di energia da fonti rinnovabili;
  • migliorare la gestione dei residui agricoli, delle aree prative e forestali e loro valorizzazione per l’assorbimento di carbonio.

La Commissione sta lavorando anche a un sostegno complementare non ancora noto. L’iniziativa Carbon Farming e la nascita di schemi di certificazione della rimozione della CO2 da parte degli agricoltori sono attese prima della fine dell’anno e dovrebbero creare nuovi modelli di business, premiando gli agricoltori e i silvicoltori che adottano pratiche più rispettose del clima. Certi risultati, però, dovrebbero essere misurati.