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Gestione d'impresa 02 Marzo 2022

Latte italiano: un’eccellenza trascurata

Il prezzo del latte alla stalla in Italia, contrariamente a quanto accadeva in passato, è notevolmente inferiore a quello dei principali Paesi produttori europei.

La situazione del settore del latte bovino è critica e le proteste dei produttori italiani sono diventate quasi quotidiane. L’aumento consistente dei costi di produzione la fa da padrone e il prezzo ricevuto dai primi acquirenti non è affatto remunerativo. La zootecnia bovina si trova a fare i conti con bilanci in sofferenza e con conclamate crisi di liquidità delle imprese, molte delle quali ritengono di non essere in grado di sostenere ulteriormente la difficile situazione, tanto da pensare anche alla drastica decisione di cessare l’attività. Il nodo della questione risiede nella resistenza dell’industria di trasformazione a riconoscere un adeguamento verso l’alto del prezzo, in linea con la favorevole condizione del mercato internazionale che in queste settimane ha raggiunto il massimo storico delle quotazioni per i più rappresentativi prodotti derivati, come il burro, il latte e il siero in polvere, i più diffusi formaggi. Il prezzo del latte crudo alla stalla calcolato dalla Commissione europea ammonta a 41,79 euro/quintale, mentre in Italia è pari a 39,50 euro/quintale, con una differenza del 5,5%. L’anomalia è difficile da giustificare, tenendo conto che storicamente il prezzo italiano è sempre risultato superiore a quello europeo. La Germania, la Francia, l’Olanda, il Belgio, l’Irlanda, tutti Paesi dove il prezzo del latte bovino è sempre stato...

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