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Gestione d'impresa 08 Aprile 2020

L'attività dell'OdV 231 ai tempi del coronavirus

La limitazione agli spostamenti imposta dall'emergenza sanitaria in atto sta determinando la modifica delle modalità di lavoro, anche per le attività di vigilanza.

Stai aspettando che questa situazione cambi e non ti accorgi che è venuta a cambiare te”. Tra le tante “riflessioni” che in questo periodo circolano sui vari social network, questa appare la più aderente a ciò che sta accadendo al mondo del lavoro: ripensare le modalità di svolgimento di alcune attività, tra cui quelle professionali. Il ricorrente “mantra” dello smart working o lavoro a distanza sta comportando una riorganizzazione delle attività lavorative, almeno per quelle che lo consentono.
Per l'attività di vigilanza che compete all'Organismo 231, il divieto di agire in loco non può tradursi in assenza, considerato che le imprese, oltre ai rischi di natura economica che stanno correndo, possono comunque essere potenzialmente esposte a rischi di reato derivanti dalla situazione in corso; è recente la notizia delle indagini a carico di alcuni datori di lavoro non del settore sanitario, che non avrebbero correttamente adottato le misure richieste per la protezione dei lavoratori.
Senza entrare nel merito della gestione aziendale, l'OdV deve valutare l'adeguatezza del modello organizzativo 231 adottato dall'impresa, in costanza della corrente situazione. Attività che può essere svolta a distanza mediante l'invio di “note informative” che devono avere il duplice scopo, per un verso, di tenere informata l'impresa circa l'evolversi dei provvedimenti normativi che impattano sull'attività svolta; per altro verso, di sollecito a prestare la dovuta attenzione a non attuare comportamenti che potrebbero avere rilevanza penale, specialmente in prospettiva 231.
In ordine ai rischi di reato riconducibili all'emergenza sanitaria, in primis c'è il rischio “diretto” connesso alla mancata adozione di idonee procedure, ulteriori a quelle già adottate, atte a salvaguardare salute e sicurezza dei lavoratori nel contingente, come prescritto dai provvedimenti normativi recentemente emanati “a raffica”. Al riguardo, è necessario che l'OdV riceva dall'impresa un riscontro circa le misure di protezione e i protocolli adottati, per esempio una relazione illustrativa delle misure di prevenzione e contenimento attuate.
Altra possibile fonte di esposizione a rischi di reato, comunque subordinata alla situazione di emergenza in corso, riguarda aspetti che potremmo definire “indiretti”: nell'ambito dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, si pensi alla partecipazione a semplificate gare ad evidenza pubblica; al modificato accesso agli ammortizzatori sociali; ai benefici fiscali, aiuti e indennizzi concessi; così come ai reati finalisticamente sensibili quali i reati tributari o quelli di concussione, corruzione, ecc., senza trascurare l'impellente fabbisogno di alcuni beni come mascherine o disinfettanti per le mani, che devono possedere i requisiti necessari per essere utilizzabili, da cui potrebbe derivare il rischio di commettere reati in materia di industria e commercio (art. 25-bis.1 D.Lgs. 231/2001). I recenti sequestri della Guardia di Finanza di materiale non conforme, anche sulle piattaforme online, potrebbero esserne una dimostrazione.
In riferimento poi al lavoro a distanza, con il notevole incremento di strumenti informatici non va ignorato l'ulteriore potenziale rischio di commettere illeciti attraverso tali strumenti, per esempio la violazione del diritto di autore con l'utilizzo di software privo di licenza d'uso.
Anche in relazione agli aspetti “indiretti” della potenziale esposizione ai rischi di reato è necessario che l'OdV formuli le opportune raccomandazioni, specie se l'impresa opera in ambiti sensibili, chiedendo riscontro in merito a procedure o protocolli attivati per contrastare le possibili condotte illecite. Raggiunto il suo culmine l'emergenza cesserà, e per il dopo è senz'altro meglio non trovarsi nella condizione di affrontare ulteriori problemi legali, oltre a quelli che inevitabilmente ci lascerà.