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Società 31 Gennaio 2019

L'azienda non può essere oggetto di sequestro conservativo


Con una pronuncia del 21.06.2018, il Tribunale di Milano ha stabilito che il bene “azienda” (quale complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa) non può essere oggetto di sequestro conservativo, a prescindere dalle ragioni per cui viene invocata la misura cautelare. La vicenda trae origine da un'azione promossa ex artt. 671 e 700 c.p.c. dal socio accomandante di una società in accomandita semplice, il quale spiegava un'azione in via, appunto, cautelare, chiedendo il sequestro conservativo dell'azienda o di un suo ramo, a tutela del credito vantato nei confronti della società medesima. Come noto, ai sensi del primo articolo citato, il Giudice, su istanza del creditore che abbia fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito, può autorizzare il sequestro conservativo di beni mobili o immobili del debitore o delle somme e cose a lui dovute, nei limiti in cui la legge ne permette il pignoramento. Al riguardo, il Tribunale di Milano, sul presupposto che il sequestro conservativo è una misura cautelare volta a garantire il soddisfacimento di quei crediti alla cui realizzazione coattiva è destinata l'espropriazione forzata, ha stabilito che oggetto di un'istanza di sequestro conservativo debbano essere crediti fungibili a garanzia dei quali la misura cautelare possa svolgere la funzione ad essa propria, vale a dire preservare il patrimonio del debitore,...

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