Economia 09 Marzo 2020

Le aziende all'epoca del coronavirus

In piena emergenza, l'attuale quadro frammentario non fa che evidenziare ulteriormente la mancanza di una cultura industriale nel Paese.

In questi giorni di necessaria e ovvia frenesia legislativa occorre che Governo e soprattutto organizzazioni imprenditoriali e ordini professionali individuino correttamente gli strumenti di cui necessitano tutte le aziende italiane di qualunque comparto. Come più volte ribadito anche da queste pagine, un Paese che ambisce a mantenere il proprio posto tra i più industrializzati non può fare a meno di una legislazione e una cultura legislativa per le imprese. Ne è un chiaro esempio recente la bozza dei regolamenti dell’OCRI, più attenta alla remunerazione dei suoi componenti e a procurare introiti al comparto che gestisce l’istituto, che non al contenimento dei costi di una procedura che, così come è strutturata, verrà evitata come il coronavirus (per restare in tema) a favore di soluzioni tradizionali preventive (piano attestato, accordo di ristrutturazione dei debiti) che si presentano meno onerose e più sicure della composizione assistita della crisi. Ne è un chiaro esempio la proroga al 15.02.2021 delle segnalazioni interne ed esterne che costituiscono il c.d. “sistema di allerta”; qualunque addetto ai lavori comprende che tale data, a cavallo tra la chiusura dell’esercizio 2020 e le assemblee di approvazione dei bilanci relativi, è quanto meno inopportuna per non dire inutile. Un’altra riflessione deve arrivare spontanea: che esercizio sarà per le...

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