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Gestione d'impresa 11 Gennaio 2019

Le banche saranno concorrenti dei commercialisti? Sì, purtroppo


Negli anni passati, un buon rapporto tra commercialista e un direttore di filiale consentiva di ottenere condizioni ad hoc per i clienti del professionista. Adesso i direttori di filiale ruotano troppo velocemente per riuscire a instaurare rapporti fiduciari e in filiale si va molto meno. Con il tempo si sono succeduti molti cambiamenti: direttori che ruotano velocemente; internet banking; meccanismi per disciplinare il sistema del credito (Basilea; 2; 3). I commercialisti, tuttavia, grazie alla conoscenza delle imprese, sono rimasti la figura di congiunzione ideale con il mondo bancario, non solo per quanto riguarda dati, risultati, business plan e bilanci societari, ma anche per l'individuazione di modelli idonei a valutare elementi fondamentali come l'organizzazione dell'azienda, le previsioni di sviluppo del mercato in cui opera, il posizionamento. Adesso lo scenario è cambiato. C'è una nuova, profonda divisione nel rapporto tra banche e commercialisti: la fatturazione elettronica. In un mercato dove molti clienti vedono il proprio commercialista come un costo, l'avvento della digitalizzazione crea il rischio concreto che rimangano in capo ai commercialisti servizi a scarso valore aggiunto e il compito di interpretazione delle normative, senza che sia riconosciuto un corrispettivo adeguato per questo carico di lavoro. Il bilancio aziendale diventerà insufficiente per ottenere il corretto fabbisogno finanziario aziendale, che si...

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