RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 13 Febbraio 2023

Le cessioni di bovini e suini tornano a versare più Iva

Nessuna proroga nella legge di Bilancio 2023 delle maggiori percentuali di compensazione ai fini Iva per la cessione di suini e bovini in regime speciale Iva, che ritornano alla situazione ante L. 208/2015.

Al momento, per il periodo d’imposta 2023 non è stata prevista nessuna proroga all’innalzamento delle aliquote Iva di compensazione di suini e bovini che, pertanto, tornano a essere quelle “standard” applicabili prima della L. 208/2015 (legge di Bilancio 2016) che aveva dato il via all’innalzamento delle aliquote, incremento il cui picco massimo avvenne con l’emanazione dell’art. 68, c. 1, del Decreto Sostegni-bis. Procedendo con ordine, le aliquote ordinarie di compensazione Iva applicabili alle cessioni di suini e di bovini dai produttori agricoli in regime speciale, che non liquidano l’imposta sul valore aggiunto nei modi ordinari, ma ai sensi dell’art. 34 D.P.R. 633/1972 (l’imposta a credito è determinata applicando all’ammontare delle vendite la relativa percentuale di compensazione) sono del 7,3% per i suini (D.M. 23.12.2005) e del 7% per i bovini (D.M. 30.12.1997). Come detto sopra, a partire dal 2016 tali percentuali sono state rispettivamente portate “temporaneamente” al 7,95% per i suini e al 7,65% per i bovini. Tale condizione di temporaneità, in seguito a successive proroghe di legge, si è protratta fino all’emanazione del D.L. 25.05.2021, n. 73, cosiddetto Sostegni-bis, che aveva portato la percentuale di compensazione sulla cessione di bovini e suini al 9,5% per tutto il 2021, quindi, con effetto retroattivo da inizio anno. Tali aliquote,...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.