Le credenziali Fisconline vanno in pensione, arriva Spid per tutti
In un periodo in cui tutto si muove a rilento e gli spostamenti fisici delle persone sono limitati, l’indirizzo in controtendenza sembra essere quello di spingere sempre più sulla digitalizzazione dei processi.
Nonostante la pandemia tuttora in corso, la spinta innovativa della macchina digitale della Pubblica Amministrazione non si ferma.
L’Agenzia sta per mettere in linea un nuovo portale dei servizi telematici in cui le informazioni e i servizi oggi disponibili saranno, nelle intenzioni, integrati e personalizzabili in base alle esigenze dell’utente. Questo nuovo portale dovrebbe continuare a convivere per un tempo sufficiente con gli attuali sistemi di accesso ai dati, finché tutti i servizi non saranno migrati sulla nuova piattaforma e gli utenti si saranno abituati a utilizzarla. In tale ottica il concetto di “sportello fisico” dovrà evolvere verso quello di “sportello virtuale”, al quale il cittadino può accedere attraverso più canali, scegliendo come e quando fruire dei servizi.
Tutto funzionale e teoricamente valido. Ma tutto questo si scontra con una popolazione formata in buona parte da persone anziane, che non hanno mai avuto dimestichezza con la tecnologia, e in parte da quelli che si possono definire i “fruitori passivi tecnologici” che si limitano a utilizzare i social media ma non hanno una padronanza della tecnologia tale da metterli in condizione di riconoscere tutti i rischi che un uso tecnologico scorretto degli strumenti può comportare. In tale contesto, ogni modifica e cambiamento diventa un vero e proprio scossone per questi soggetti che si trovano costretti a confrontarsi con...