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Imposte e tasse 23 Marzo 2023

Le fusioni e il riporto delle posizioni soggettive

Le condizioni per il riporto di perdite, interessi passivi indeducibili ed eccedenze in ACE.

L’art. 172, c. 7 del Tuir prevede la possibilità per l’incorporante o per la società nata dalla fusione di detrarre le perdite conseguite negli esercizi precedenti all’operazione straordinaria per un importo pari al minore tra: il patrimonio netto risultante dalla situazione patrimoniale ex art. 2501-quater c.c.; il patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio (anteriore alla data di fusione) diminuito dei conferimenti o versamenti dei soci effettuati negli ultimi 24 mesi, compresi quelli previsti dagli artt. 2447 e 2482-bis c.c. (tra questi versamenti si escludono i contributi versati dallo Stato o da altri enti pubblici). Per poter detrarre le perdite è necessario il rispetto di un’ulteriore condizione: la condizione di “vitalità”. Quest’ultima richiede che nel conto economico dell’ultimo esercizio siano soddisfatti i seguenti requisiti: i ricavi della gestione caratteristica devono essere pari ad almeno il 40% dell’importo corrispondente alla media del biennio precedente; il costo del personale dipendente deve essere pari ad almeno il 40% dell’importo corrispondente alla media del biennio precedente. Attraverso la risoluzione 10.04.2008, n. 143/E è stato chiarito che possono essere considerati ricavi della gestione caratteristica non solo quelli presenti alla voce A1 e A5 del conto economico ma anche quelli alla voce C15 e C16. Con la risoluzione...

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