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Imposte e tasse 23 Agosto 2019

Le molteplici insidie nascoste dietro i bassi punteggi dei nuovi ISA


Da un'attenta lettura della circolare 2.08.2019, n.17/E, dedicata interamente ai “primi” chiarimenti in materia di indici sintetici di affidabilità fiscale, emerge la conferma che il nuovo strumento costituisce, sotto il profilo accertativo, un vero e proprio salto di qualità per l'Amministrazione Finanziaria. Rispetto agli studi di settore non vi potrà mai essere infatti un accertamento basato sui maggiori ricavi o compensi necessari al raggiungimento di un punteggio di affidabilità fiscale (oltre 6 su una scala di 10) poiché le risultanze, negative, dei punteggi ISA serviranno al Fisco unicamente per le attività di analisi del rischio e selezione delle posizioni. Tutto ciò farà sì che l'inaffidabilità dei risultati evidenziati dal software ISA e le possibili giustificazioni avranno uno scarso peso nel momento in cui, proprio a causa dei bassi punteggi ISA, la Guardia di Finanza o l'Agenzia delle Entrate dovessero bussare alla porta. In tali circostanze, infatti, la verifica non avrà a oggetto il modello ISA e le singole parti dello stesso (fatti salvi ovviamente i casi di accessi brevi finalizzati unicamente a testare i dati in esso inseriti), ma si concentrerà sul reddito d'impresa o di lavoro autonomo dichiarati dal contribuente in oggetto. Ci si potrà dunque trovare di fronte a un accertamento basato sulle risultanze emerse a seguito delle...

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