- la transizione digitale ed ecologica delle PMI a vocazione internazionale con un finanziamento agevolato fino a € 300.000 per le PMI costituite in forma di società di capitali, con un fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o del 20% nell’ultimo biennio, destinato per una quota almeno pari al 50% a spese per la realizzazione dell’obiettivo della “transizione digitale”, e per la restante quota a investimenti per la sostenibilità e l’internazionalizzazione;
- lo sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce) con un finanziamento agevolato alle PMI costituite in forma di società di capitali, interamente destinato alla realizzazione dell’obiettivo della transizione digitale, per la creazione o il miglioramento di una piattaforma propria di e-commerce o l’accesso ad una piattaforma di terzi (c.d. marketplace), con importi minimi pari a € 10.000 e importi massimi fino a € 300.000 (per piattaforma propria) e € 200.000 (per marketplace);
- la partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema con un finanziamento agevolato per le PMI, costituite in qualsiasi forma, di importo fino a € 150.000, finalizzato alla partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale, tra fiera, mostra, missione imprenditoriale/evento promozionale o missione di sistema, con una quota minima del 30% da destinare a spese digitali ovvero, in alternativa, senza tale vincolo qualora l’evento oggetto del finanziamento sia a carattere ecologico o digitale.
Ciascuna PMI potrà presentare una sola domanda a valere su una sola delle 3 misure al fine di sostenere un maggior numero di imprese. Per le Regioni del Mezzogiorno è prevista una riserva di fondi di 450 milioni (Riserva Sud); se non dovesse essere esaurita entro il 3.12, i fondi residui saranno resi disponibili per tutte le imprese nazionali.
Le spese finanziate dovranno essere coerenti con i principi del “non arrecare un danno significativo” (Do No Significant Harm – DNSH), nel rispetto di quanto previsto a livello europeo per i PNRR. Le spese dovranno, pertanto, perseguire i seguenti obiettivi:
- mitigazione dei cambiamenti climatici;
- adattamento ai cambiamenti climatici;
- uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
- economia circolare;
- prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
- protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
