La misura del credito di imposta ricerca e sviluppo ha subito modifiche con la legge di Bilancio per l'anno 2019; in prospettiva, si attende una rimodulazione dell'istituto (con il cosiddetto Decreto Crescita, al vaglio del Consiglio dei Ministri), a partire dalla sua proroga fino al periodo d'imposta in corso al 31.12.2023.
La legge di Bilancio per il 2019 (art. 1, cc. 70-72 L. 145/2018) è intervenuta modificando in diversi punti la disciplina dell'agevolazione, che ora si caratterizza, in sintesi, come segue.
Beneficiari: il credito di imposta R&S spetta a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, dal regime contabile, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo (dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014, fino a quello in corso al 31.12.2020).
Spese ammissibili e aliquote: viene reintrodotta la duplice aliquota per il calcolo dell'agevolazione:
- la misura del credito di imposta è determinata al 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei 3 periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015 per le seguenti tipologie di spesa:
a) Spese per personale dipendente con rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, impiegato direttamente in attività R&S;
c) Contratti di ricerca extra muros con Università, enti di ricerca, start up innovative e PMI...