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Imposte e tasse 07 Luglio 2023

Le nuove regole dell’imposta di bollo sui contratti pubblici

Stabilite dall’Agenzia delle Entrate le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo previste dal nuovo Codice degli appalti (D.Lgs. 36/2023). Il quadro normativo è ora completo.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento 28.06.2023 e la risoluzione n. 37/E/2023, così completando il quadro delle modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sui contratti pubblici in applicazione del nuovo Codice degli appalti di cui al D.Lgs. 36/2023. L’art. 18, c. 10 del Codice rimanda alla Tabella A dell’allegato I.4 (che resterà in vigore fino a prossimo decreto ministeriale) indicante il valore dell’imposta di bollo che l’appaltatore paga al momento della stipula del contratto e in proporzione al valore del contratto stesso. Il pagamento assolve l’onere per tutti gli atti e documenti riguardanti la procedura di selezione e l’esecuzione dell’appalto, con l’eccezione delle fatture (esenti, fuori campo, ecc.), note e simili di pagamento del corrispettivo. L’imposta è applicata per scaglioni in relazione al corrispettivo contrattuale al netto di Iva, ferma restando, l’esenzione per gli affidamenti inferiori a 40.000 euro. Oltre la soglia di esenzione, si applicano i seguenti importi: minimo di 40 euro, per contratti fino a 150.000 euro; 120 euro fino a 1.000.000; 250 euro fino a 5 milioni; 500 euro fino a 25 milioni, 1.000 euro per i contratti di valore superiore a 25 milioni. Si tratta di una vera e propria rivoluzione all’interno dell’imposta di bollo: la proporzionalità del tributo al valore dell’appalto e non alla...

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