Reintroduzione dell'ACE (o meglio la prosecuzione, poiché non vi è mai stata l'abrogazione della disciplina), nuovo metodo per calcolare la deducibilità degli interessi passivi sulla base del ROL fiscale e nuovi crediti d'imposta.
Alle porte del deposito bilanci delle società di capitali in questo 2020 anomalo, il decreto “Cura Italia” (D.L. 18/2020), all'art. 106 ha concesso il termine lungo dei 180 giorni al posto dei canonici 120, senza necessità di addurre alcuna spiegazione o motivazione, ma considerandolo il termine ordinario. Per determinare le imposte da inserire in bilancio, è quindi necessario considerare le novità del modello 2020 sul periodo d'imposta 2019.
La prima novità riguarda l'ACE. Si ricorda che tale agevolazione è stata introdotta per incentivare la patrimonializzazione delle imprese, lasciando gli utili in azienda. La misura era stata cancellata per l'anno 2019 dall'art. 1, c. 1080 legge di Bilancio 2019, ma cancellazione non ha mai avuto luogo, poiché l'art. 1, c. 287 legge di Bilancio 2020 ha abrogato appunto il comma 1080 e la complessa disciplina della mini Ires che avrebbe dovuto sostituire l'ACE. La misura dell'ACE 2019 scende all'1,30% al posto dell'1,50% del 2018.
Altra novità di assoluta rilevanza, forse la maggiore e più diffusa del modello Redditi SC, è il nuovo calcolo per la deducibilità degli interessi passivi. L'art. 1, D.Lgs. 142/2018 (direttiva ATAD) ha modificato l'art. 96 Tuir e le novità, che impattano a partire dal 2019, riguardano:
- un nuovo metodo per determinare il ROL, che passa da contabile, ossia basato sulla...