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Imposte e tasse 25 Novembre 2021

Le provvigioni “precontate” degli agenti di commercio e assicurativi

Se riferite a contratti di durata pluriennale, concorrono a formare il reddito degli esercizi in cui scadono le rate del contratto.

Si considerano provvigioni precontate quei corrispettivi corrisposti all'agente in un'unica soluzione, ma che fanno riferimento alla durata globale del contratto. Con riferimento a tale tipologia di remunerazione si è posto il problema di verificare i criteri di contabilizzazione e concorrenza alla formazione del reddito d'impresa prodotto dall'agente. La questione interpretativa è stata affrontata e risolta dall'Agenzia delle Entrate nell'ambito della risoluzione 29.10.1998, n. 161/E. L'attività dell'agente assicurativo consisteva nella promozione di polizze finalizzate alla copertura di diversi rischi (danni, infortuni, ecc.). Tra le differenti tipologie contrattuali proposte in sottoscrizione alla clientela, figuravano numerosi contratti assicurativi di durata pluriennale che davano diritto alla riscossione da parte dell'agente delle provvigioni “precontate”. Si trattava di remunerazioni corrisposte all'agente in un'unica soluzione con riferimento all'ammontare globale del premio in sottoscrizione e dei premi futuri che la compagnia di assicurazione avrebbe dovuto riscuotere tramite l'agente stesso. In relazione ai criteri di imputazione a conto economico di tali provvigioni, in via interpretativa, veniva supposta dai professionisti istanti la ripartizione con la tecnica dei risconti negli esercizi ricompresi nel periodo di durata del contratto di assicurazione. Ciò, con...

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