Alla conclusione dei controlli dell'Amministrazione Finanziaria, continuerà il monitoraggio al fine di conoscere la fedeltà fiscale del contribuente e l'efficacia stessa dell'azione accertativa.
Anche quando le operazioni di verifica e controllo fiscale si saranno definitivamente concluse, gli ispettori del Fisco continueranno a vigilare e a tenere sotto osservazione il comportamento tributario del contribuente. Tutto ciò al preciso fine di valutare il grado di propensione all'adempimento del contribuente negli anni successivi al controllo e, più in generale, il suo livello di fedeltà fiscale.
Questa filosofia operativa è espressamente indicata nell'atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2020-2022, sottoscritta nei giorni scorsi dal Ministro dell'Economia e delle Finanze.
Si tratta di una linea di azione innovativa che il documento in commento inserisce nella parte dedicata alle misure di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale.
All'interno delle suddette misure si prevede infatti, testualmente, l'esigenza di monitorare il comportamento dei contribuenti che hanno subito un controllo fiscale per verificarne il grado di propensione all'adempimento negli anni successivi e, più in generale, per valutare il loro livello di fedeltà fiscale. Rileva, sotto questi profili, anche l'azione volta al recupero di perdite riportabili dai contribuenti, autonomamente o nell'ambito della tassazione consolidata, recupero che può generare nell'immediato, o anche medio tempore, un incremento delle entrate, con corrispondente diminuzione...