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Imposte e tasse 20 Maggio 2021

Lease-back, che fare per l'Iva

La Corte di Cassazione adotta la nozione comunitaria di cessione di beni e spiazza tutti i contribuenti che si sono fidati della definizione domestica. Le conseguenze sul piano pratico.

La Cassazione, con la sentenza 27.04.2021, n. 11023, ha preso posizione sull'applicazione dell'Iva al contratto di lease-back. La fattispecie esaminata non coinvolge elementi di abuso, ma pare rispondere al caso tipico del contratto stipulato come forma di finanziamento. La sentenza riconosce che presso la stessa Corte esiste un orientamento favorevole all'imponibilità del contratto di lease-back ai fini Iva (orientamento poi recepito dall'Agenzia delle Entrate); tuttavia, sulla base di motivazioni attinenti alla derivazione dell'Iva italiana da quella comunitaria, è necessario considerare la definizione di “cessione di beni” come prevista dalla Direttiva Iva, e non secondo la definizione contenuta nel decreto Iva italiano. A tal proposito, la Cassazione evidenzia che la Corte di Giustizia si è occupata di lease-back da ultimo nella Causa C-201/18, sentenza Mydibel 27.03.2019. I giudici comunitari hanno concluso, “salvo verifica da parte del giudice del rinvio degli elementi di fatto e di diritto nazionale pertinenti”, che l'operazione di lease-back non è soggetta ad Iva, avendo causa finanziaria. Il punto è che la nozione di cessione ai fini nazionali è basata su parametri giuridico-formali, a differenza di quanto previsto nella direttiva comunitaria che si basa su elementi sostanziali. La questione non è nuova, eppure l'orientamento della dottrina è rivolto a...

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