La legge di Bilancio 2020 ha previsto una serie di novità per le imprese, tra cui spicca la sostituzione di superammortamento e iperammortamento con un nuovo credito di imposta in beni strumentali. Il nuovo beneficio spetta alle imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dalla dimensione, che nel corso del 2020 effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in Italia. Sono ammessi anche gli esercenti arti e professioni (artigiani e professionisti). Nel dettaglio, le principali novità apportate riguardano le aliquote e i tempi di recupero del vantaggio fiscale.
Il vecchio superammortamento, per gli acquisti di beni strumentali semplici, viene sostituito da un credito di imposta del 6% nel limite massimo di costi pari a 2 milioni di euro.
Per l'acquisto di beni strumentali 4.0, che sostituisce l'iperammortamento, sono previsti 2 scaglioni:
- 40% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 20% per i beni di valore compreso tra 2,5 e 10 milioni.
Rispetto all'iperammortamento, viene meno il beneficio per gli investimenti che superano i 10 milioni di euro (prima si arrivava ai 20 milioni di euro) con aliquote leggermente inferiori: il credito di imposta al 40% sostituirebbe l'iperammortamento al 270% che vale il 40,8% dell'investimento, mentre l'aliquota del 20% corrisponde all'iperammortamento al 200% che offre un vantaggio del 24% sul costo...