Agricoltura ed economia verde 13 Gennaio 2026

Legge di Bilancio 2026 e contratti di rete in agricoltura

L’art. 1, c. 157 della legge di Bilancio 2026 (L. 30.12.2025, n. 199) apporta una modifica normativa alla disciplina vigente in materia di contratti di rete in agricoltura prevedendo che i contraenti possano cedere la propria quota alle altre parti del contratto.

L’art. 1, c. 157 della legge di Bilancio 2026 interviene sull'art. 1-bis, c. 3 D.L. 91/2014, convertito con modificazioni dalla L. 116/2014, inserendo un ulteriore periodo allo stesso comma 3 nel quale viene specificato che, nell'ambito di un contratto di rete tra imprese agricole, i contraenti possono cedere la propria quota di produzione alle altre parti del contratto.Piccole e medie imprese agricole - Ricordiamo che l’art. 1-bis, c. 3 D.L. 91/2014 stabilisce che le imprese agricole, purché rientranti nella definizione di piccole e medie imprese agricole ai sensi del regolamento (CE) n. 800/2008, possono costituire una rete finalizzata alla produzione agricola comune fondata sulla condivisione di risorse e fattori produttivi. Attraverso la stipula di un contratto di rete, disciplinato ai sensi dell'art. 3, c. 4-ter D.L. 5/2009 convertito, con modificazioni, dalla L. 33/2009, la produzione agricola derivante dall'esercizio in comune delle attività può essere quindi ripartita fra i contraenti secondo il cd. programma comune di rete, attraverso l'attribuzione a ciascuno dei contraenti della quota di prodotto stabilita nello stesso contratto di rete.Contratto di rete - Lo strumento giuridico del contratto di rete è stato concepito per favorire nuove forme di cooperazione strutturata tra imprese, senza comprometterne l’autonomia giuridica e patrimoniale. Esso è stato disciplinato nel settore agricolo nel sopra citato D.L. 91/2014, che ha adattato l’istituto del...

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