Agricoltura ed economia verde 05 Gennaio 2026

Legge di Bilancio 2026: misure fiscali e lavoro per l’agricoltura

La Manovra 2026 rafforza il comparto agricolo con incentivi mirati agli investimenti, stabilizzazione del lavoro occasionale, maggiore flessibilità contrattuale e nuove risorse per ricerca e innovazione, con impatti rilevanti per la consulenza fiscale.

La legge di Bilancio 2026 introduce un insieme articolato di interventi per il settore agricolo che supera la logica del sostegno emergenziale, delineando una strategia di medio periodo orientata alla stabilità dei redditi, alla competitività e alla transizione ecologica e digitale. Le misure previste richiedono un’attenta valutazione da parte dei professionisti, sia sul piano fiscale sia su quello organizzativo.Tra gli strumenti di maggiore rilievo si colloca la proroga della ZES agricola per l’intero 2026. La conferma dell’agevolazione consente alle imprese operanti nella ZES unica del Mezzogiorno di continuare a beneficiare del credito d’imposta sugli investimenti, seppur con percentuali rideterminate. Per il prossimo esercizio, l’intensità dell’aiuto cresce, attestandosi intorno al 58,78% per micro e PMI e al 58,61% per le grandi imprese, con riferimento agli investimenti ammissibili in beni strumentali. Restano invariati i soggetti beneficiari (imprese della produzione primaria agricola, della pesca e dell’acquacoltura) e l’ambito territoriale, che comprende Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le spese agevolabili includono l’acquisto di macchinari e impianti nuovi, terreni e immobili strumentali, nonché strumenti funzionali all’innovazione tecnologica e alla crescita dimensionale.Sul fronte del lavoro, la Manovra stabilizza definitivamente il lavoro occasionale in agricoltura. Dal 2026 la disciplina LOAgri perde...

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