La legge di Bilancio 2019 riserva ampio spazio a una nuova agevolazione che rimpiazza la vecchia ACE. Dalla lettura delle prime righe sembrerebbe limitata ai soli soggetti IRES, ma poi scopriamo che viene estesa anche ai soggetti IRPEF (imprenditori individuali e società di persone) in contabilità ordinaria e semplificata, purché le scritture contabili previste dall'art. 2217, c. 2 C.C. siano integrate con apposito prospetto di cui risultino la destinazione a riserva dell'utile dell'esercizio e le vicende della riserva stessa, ipotesi quest'ultima piuttosto irreale. Ma capire di cosa si tratta è arduo quando scendiamo sul piano pratico.
La norma consente di assoggettare ad aliquota ridotta (di 9 punti percentuali) il reddito degli esercizi successivi a quello in corso al 31.12.2018, per la parte corrispondente all'utile dell'esercizio precedente reinvestito, nei limiti della somma degli investimenti realizzati effettuati in beni strumentali nuovi e del costo del personale dipendente assunto con contratto a tempo determinato o indeterminato. Per ottenere l'agevolazione occorre, quindi, avere un utile dell'esercizio precedente da accantonare a riserva e un reddito dell'esercizio da agevolare. Inoltre, occorre che il contribuente abbia effettuato investimenti in beni strumentali nuovi o assunzioni di nuovo personale (oppure entrambi contemporaneamente). Già da questa breve analisi si vede che...