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Imposte e tasse 11 Aprile 2023

Lettere di compliance sui redditi esteri del 2019

In arrivo nuove lettere dell’Agenzia delle Entrate per spingere all’adempimento spontaneo i contribuenti titolari di redditi e attività finanziarie all’estero.

Il Fisco ha puntato il mirino sulle attività detenute all’estero e non dichiarate. Sono in arrivo una pioggia di lettere di compliance per spingere all’adempimento spontaneo i titolari di redditi e attività finanziarie detenute all’estero non dichiarate. Le comunicazioni giungono a seguito delle segnalazioni ricevute dall’Amministrazione Finanziaria per effetto dello scambio di informazioni secondo il Common Reporting Standard (CRS). Le lettere in arrivo riguardano l’anno d’imposta 2019 e segnalano al contribuente la possibilità di ricorrere all’istituto del ravvedimento per regolarizzare la propria posizione. Il dettaglio delle informazioni in possesso dell’Agenzia delle Entrate è desumibile consultando apposita area del Cassetto fiscale del contribuente stesso. Le contestazioni riguardano essenzialmente la mancata dichiarazione di redditi di capitale e la mancata compilazione del quadro RW, con conseguente omissione di versamento dell’Ivafe (ed eventualmente dell’Ivie). È bene ricordare che le sanzioni per dichiarazione infedele variano da un minimo del 90% a un massimo del 180%. In presenza di redditi di fonte estera non dichiarati, le sanzioni sono aumentate di un terzo. Per quanto attiene alle violazioni connesse al monitoraggio fiscale (quadro RW), la misura della sanzione va dal 3% al 15% calcolata sull’ammontare delle attività finanziarie non dichiarate,...

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