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Imposte e tasse 03 Agosto 2023

L’imposizione tributaria sulle royalties estere

La proprietà industriale permette a chi è titolare di un bene intangibile di concederlo in uso a terzi al fine di sfruttare il suo potenziale economico. Trattasi di una modalità di circolazione di marchi e brevetti con risvolti tributari.

Lo sfruttamento delle potenzialità economiche di un bene immateriale sono tra i motivi che spingono alla loro creazione. La cessione del diritto di godimento di beni immateriali mediante negozi giuridici bilaterali e a prestazioni corrispettive implica la possibilità di una doppia creazione di valore per le parti dell’accordo nonché un aspetto incentivante. Dai prefati negozi giuridici ne scaturiscono anche risvolti fiscali. A livello internazionale, l’art. 12 della Convenzione OCSE contro le doppie imposizioni e dedicato all’imposizione sul reddito e sul capitale, nella versione 2017, affronta il tema delle royalties e del relativo prelievo tributario. Si definisce royalties il corrispettivo sostenuto per il godimento, o il diritto a utilizzare non solo marchi e brevetti ma anche: opere dell’ingegno, processi, disegni, conoscenze commerciali, copyright di opere scientifiche e molto altro ancora. Nell’alveo delle royalties del citato art. 12 sono esclusi sia la concessione in godimento dell’attrezzatura commerciali o industriale, sia il diritto alla distribuzione di alcuni prodotti e servizi in una ben delineata area territoriale. Ci potrebbero essere trattati bilaterali di alcune Nazioni che potrebbero essere stati siglati avendo come base il Modello OCSE contro le doppie imposizioni, versione 2010 che, invece, include nel campo di applicazione anche la distribuzione commerciale di prodotti e servizi specifici....

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