Il calcolo dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del 2° trimestre 2023 è messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate riportando le fatture da assoggettare negli elenchi A e B.
Entro il 10.09.2023 è possibile modificare l’elenco B predisposto dall’Agenzia delle Entrate per il calcolo dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre 2023.
L’imposta di bollo pari a 2 euro è dovuta trimestralmente dall’emittente della fattura non assoggettata a Iva di importo superiore a 77,47 euro, indipendentemente dall’addebito o meno al cliente finale; a tal fine, vengono considerati tutti gli importi presenti nei campi “Prezzo totale” del file .xml della fattura ordinaria e “Importo” del file .xml della fattura semplificata.
Si tratta delle fatture per le quali è stato valorizzato il campo Natura con uno dei seguenti codici:
N2.1 e N2.2 (operazioni non soggette a Iva come, ad esempio, le operazioni N2.2 utilizzato dai soggetti in regime forfetario ai sensi dell’art. 1, cc. da 54 a 89 L. 190/2014);
N3.5 e N3.6 (operazioni non imponibili Iva come, ad esempio, le operazioni N3.5 utilizzato dai fornitori degli esportatori abituali che hanno inviato la dichiarazione di intento);
N4 (operazioni esenti Iva).
Sono escluse dall’applicazione del bollo le fatture emesse in regime di reverse charge interno, per le quali il cessionario/prestatore applica l’Iva integrando la fattura ricevuta ed eventualmente con il TD16. Vengono esclusi dal calcolo automatico anche i documenti elettronici emessi in formato .xml per la...