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Gestione d'impresa 22 Ottobre 2019

Linee guida sul mutuo chirografario

Si tratta di un particolare tipo di prestito garantito solo da un documento, definito chirografo, che è firmato dall'intestatario del contratto di finanziamento, il quale si obbliga a risarcire l'istituto finanziario.

Il mutuo chirografario, a differenza del mutuo ipotecario, non prevede l'iscrizione ipotecaria e quindi non è garantito da ipoteca su un immobile. Questa è la differenza sostanziale. Qui la banca si deve fidare ancora di più dell'azienda perché non ha nessuna garanzia reale che possa attenuare il rischio. Ecco perché per concedere un mutuo chirografario la banca, quasi sempre, chiede ulteriori garanzie: - garanzie personali (fideiussione di soci, amministratori od altri nominativi); - la partecipazione di un Consorzio di garanzia collettiva fidi (Confidi), che soprattutto in questo caso, garantendo la banca per conto dell'azienda, con una garanzia che di solito è compresa fra il 50 e l'80% dell'importo del mutuo chirografario, agevola sensibilmente la concessione, anzi spesso diventa determinante e, di solito, aiuta anche a ottenere condizioni migliori di tasso; - garanzie reali (pegno di denaro o titoli). Il contratto di mutuo chirografario è redatto in forma privata, non c'è bisogno del notaio, è un atto tra la banca e l'azienda. Tasso di interesse - I mutui chirografari, di solito, proprio perché più rischiosi per la banca, hanno condizioni di tasso molto più onerose dei mutui ipotecari; in caso di tasso variabile, gli spread oltre l'Euribor, in questo momento, possono arrivare anche al 7/8%, e anche qui è importante la valutazione (il rating) che la...

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