Lo schema di decreto di adeguamento all'AI Act, approvato in via preliminare il 10.06.2026, prevede che i parametri dell'equo compenso tengano conto della classe di rischio del sistema di intelligenza artificiale impiegato.
Ogni capolavoro rinascimentale usciva dalla bottega dopo essere passato per molte mani: il fondo lo stendeva un garzone, i panneggi li rifiniva un allievo anziano e il maestro interveniva sui volti, sulle mani e su ciò che doveva davvero reggere lo sguardo. Il Battesimo di Cristo, oggi agli Uffizi, porta il nome di Andrea del Verrocchio, anche se il Vasari racconta che l'angelo di sinistra fosse opera di un giovane collaboratore piuttosto promettente: Leonardo da Vinci.Il committente, però, pagava comunque il prezzo del maestro perché ciò che acquistava non era il numero di pennellate materialmente date da Verrocchio, ma la responsabilità della sua firma. Nessuno si sognava di eccepire su chi avesse impugnato il pennello in ogni singolo passaggio; allo stesso tempo, il maestro di bottega non sentiva il bisogno di annunciare in piazza che, in fondo, per completare quella tavola gli erano bastati due o tre giorni di lavoro effettivo.Certo, allora non c'erano né internet né i social: la comunicazione era più sobria, anche perché mancavano gli strumenti per vantarsi in tempo reale. Oggi, invece, molti professionisti sembrano tenerci parecchio a spiegare al mondo, con comprensibile orgoglio e discutibile prudenza commerciale, di aver svolto in una giornata ciò che prima richiedeva settimane. Il dettaglio, purtroppo, non è sfuggito ai clienti, che ora faticano comprensibilmente a capire perché dovrebbero continuare a pagare settimane di lavoro.Il punto, però, è che...